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COMFORT? SI' MA A CHE PREZZO?

Sono da ore in questa vasca da bagno.
Le condizioni iniziali erano assai confortevoli: acqua calda, molta schiuma profumata, una paperetta di gomma gialla e gonfia.
Un gran godimento!


Attualmente lo stato delle cose non è più quello iniziale: l’acqua è solo tiepida e c’è molta meno schiuma. A guardarla bene l’acqua non è nemmeno così pulita. La paperetta si è sgonfiata. Forse si è sgonfiata del mio atteggiamento, della mia attesa, di questo mio permanere in uno stato di comfort quando questo non lo è più da un pezzo. Che cosa mi impedisce di intraprendere azioni di cambiamento, di uscire da questa vasca da bagno che con il passare del tempo muta le condizioni in negativo.

La mia esperienza mi porta a dire: abitudine, noia, paura? Paura sì!
Paura di cambiare, paura di lasciare le cose che anche se non mi piacciono più, sono conosciute. Mi attacco a credenze popolari che vagano nella mia mente: mai lasciare la strada vecchia per la nuova e mi conforto con il mio sospiro. L’emozione è tristezza.

Chi può aiutarmi ad uscire di qui. Nelle mie reminescenze di bambino dopo insistenti inviti ad uscire dalla vasca da bagno da parte di mia mamma, l’uscita non era mai piacevole perché era caratterizzata da tempi veloci, emotività diffusa, comportamenti imposti.

Dunque chi può aiutarmi, se non io? Cosa mi manca per generare l’azione del cambiamento? Che cosa posso fare per avere la forza?

La vasca da bagno è la mia metafora dell’apprendimento e l’uscita imposta da altri appartiene all’area del disagio che si prova quando il nostro comfort viene distrutto dall’esterno. Tra il nostro comfort e il dis comfort prodotto dagli altri esiste un’area di apprendimento che se pur caratterizzata talvolta dall’emozione della paura (o da un’altra meravigliosa emozione a cui noi e solo noi abbiamo dato un’etichetta negativa), è un’area molto ricca.

La ricchezza è custodita nelle cose non conosciute, mai imparate, mai considerate. La ricchezza è custodita nella possibilità di apprendere come aumentare la nostra area di comfort. La ricchezza è ciò che non conosci.

I principali nemici dell’apprendimento risiedono in noi, nella nostra volontà o desiderio di aver sempre tutto chiaro evitando di mettere in discussione, nel nostro pensiero di non poter più imparare, nella nostra incapacità di renderci vulnerabili assumendo il non so come inizio di un cammino di apprendimento.

Il mio coach un giorno mi disse: “quando il discepolo è pronto il maestro appare”. Interpreto questo aforisma cinese con l’intenzione di predispormi a ciò che intendo raggiungere, ottenere, conoscere.

Ho acquistato su internet una nuova vasca da bagno con speciali resistenze in grado di mantenere calda l’acqua. Ho immerso in acqua una speciale sostanza in grado di mantenere la schiuma permanente per molte ore e mi sono munito di una super papera che non si sgonfia. Ho spostato la linea del tempo del mio comfort…

Non ho imparato granchè. Il maestro non è apparso.

Se ti va di conversare sul cambiamento scrivimi ...