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A.A.A. CERCASI LEADER DISPERATAMENTE

Il contesto di questo periodo è noto a tutti, o meglio tutti crediamo di averlo piuttosto chiaro. Ognuno lo nomina a suo modo generando sfumature più o meno utili a disegnare il futuro. In questa "palestra obbligatoria" la leadership ha possibilità di emergere con straordinaria vivacità e di differenziarsi rispetto ad altre tipologie professionali.


I leader in questo momento sono coloro che allenati al contesto V.U.C.A. lo sanno interpretare e sanno orientare le persone. Quali tratti determinano, in questo momento, gli elementi differenzianti? Innanzitutto la capacità di mantenere la consapevolezza dell'essere e del fare i leader. In questo momento i collaboratori, i colleghi e in generale le persone hanno bisogno di sentire la presenza del leader a cui rivolgersi, a cui domandare, con cui confrontarsi e condividere ciò che provano. Cerchiamo di non mancare! Rispondiamo a telefonate, mail, richieste di skype. Un buon leader ha sempre tempo per tutti.
A questo il leader "pronto"; associa elementi di empatia, necessari per farci sentire uniti, compatti, forti e vicendevolmente pronti a sostenerci. I leader possono allenare questo tratto determinando la vicinanza agli altri, dimostrandola attraverso le parole, la condivisione di emozioni e stati d’animo. Quanto alla comunicazione, e qui viene fuori a mio avviso il vero distinguo tra leader e altro, pur mantenendosi vulnerabili, i leader devono essere orientanti con le parole. Ci vuole chiarezza, trasparenza e sinteticità. Le informazioni devono essere puntuali proprio in quei passaggi nodali in cui poco o niente ci sembra chiaro. Il leader in una emergenza “mostra una vetrina di tranquillità” e accompagna le azioni di breve termine. Abbandoniamo la vecchia tradizione del pensare alle strategie di lungo periodo e ai business plan pluriennali, rischiamo di essere interpretati come “avulsi” dalla realtà. Serve concretezza nel breve e pronta rapidità operativa. Per il resto avremo tempo tra
qualche mese. Insomma leader venite fuori e dimostrate che il titolo non è solo un “de jure”.